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Servizi lingustici: perchè sono strategici per le imprese?
Servizi lingustici: perchè sono strategici per le imprese?


Quanto è difficile il lavoro del traduttore! Ne parliamo con Paola Ligabue, titolare dello Studio Ligabue, società specializzata nella selezione del personale e nei servizi lingustici.

"Ultimamente mi ritrovo sempre più spesso a pensare a quanto sia difficile il lavoro del traduttore.
Da 32 anni mi occupo di traduzioni e interpretariati, ed anche se negli ultimi anni io personalmente eseguo traduzioni solo raramente, mi occupo tuttavia di revisioni, e ho continuamente i contatti sia coi nostri traduttori madrelinguisti che sono sul campo, sia con le mie impiegate che si occupano direttamente di questa attività.
In 32 anni abbiamo fatto un’opera di ricerca e composizione di glossari e dizionari interni immane, tempi che ovviamente sono sempre stati a nostro carico, anche se in ultim’analisi ne beneficeranno i clienti.
Le problematiche sono diverse: nella maggior parte dei casi ci ritroviamo a tradurre testi senza supporto né di fotografie, né di una spiegazione concreta e dettagliata, non ci viene data nessuna terminologia che viene usata, nemmeno se l’azienda ne ha a disposizione. In pratica, spesso ci ritroviamo a parlare di cose senza sapere cosa siano….
A volte diventa anche difficile avere delle risposte dai clienti, e il feedback alla fine, dopo avere consegnato il testo, è una pura utopia.
Nella migliore delle ipotesi, non ci viene detto niente, se il testo va bene, mentre viene magari criticato da chi all’interno conosce un po’ la lingua (nella maggioranza dei casi l’inglese) e che si permette persino di correggere la grammatica (giusta) del traduttore madrelinguista che ha eseguito il lavoro.
Io sono assolutamente convinta della necessità di una collaborazione stretta fra i dipendenti dell’azienda, che conoscono benissimo ovviamente tutti i prodotti, tutte le macchine, e tutti i processi produttivi, e noi come referenti per le traduzioni, e se le persone all’interno conoscono le lingue, ancora meglio, perché ci si può rapportare con chi conosce le problematiche della lingua (false friends, modi di dire sbagliati, testi di partenza errati, incomprensioni).
Questo spirito di collaborazione deve tuttavia esistere da entrambe le parti. Il dipendente dell’azienda deve capire che noi non abbiamo nessuna intenzione o interesse a sostituirci a lui/lei, e che il rispetto reciproco e le critiche costruttive sono fondamentali per ottenere un risultato ottimale per il bene dell’azienda.

I siti molto spesso vengono tradotti o fatti tradurre da chi si occupa magari della realizzazione del sito web, che non sempre si affida a dei professionisti, privilegiando magari un prezzo basso, o andando tramite amicizie o stagisti, o neolaureandi - rigorosamente italiani - che si ritrovano a dover tradurre testi in una lingua che non è la loro, e il cui risultato sarà sempre qualcosa di grammaticalmente anche magari corretto, ma che non dà l’idea di essere stato scritto da un madrelinguista e che soprattutto non considera la localizzazione, vale a dire la redazione di un testo adeguato al mercato di riferimento.

Ma le cose possono essere anche più complicate. Ad esempio quando si trattano traduzioni per i paesi arabi, entrano in gioco elementi culturali e di contesto, fondamentali quando si vogliono localizzare le attività in questi paesi. Voi fareste tradurre documenti con dati inerenti alla macellazione del maiale in arabo senza considerare il fatto che nei paesi di cultura musulmana la carne di suino non è trattata allo stesso modo rispetto all'Italia? (o peggio ancora, all'Emilia!!)
Oppure fareste tradurre delle etichette da stampare su cioccolatini contenente liquori da esportare nei paesi di cultura musulmana, senza segnalare al cliente che richiede le traduzioni che è vietato esportare alcolici in tali paesi?
È qui che l'esperienza di tanti anni nell'ambito della traduzione fa la differenza e apporta alle aziende il valore aggiunto di cui hanno bisogno per poter concludere con successo gli affari all'estero. 

Il traduttore, nella maggioranza dei casi che ci competono, è una persona che svolge questa attività da anni, che traduce solo nella sua lingua madre (quindi ad un inglese non daremo mai una traduzione da fare in tedesco, anche se questi conosce bene anche quest’ultima lingua) e troppo spesso agli italiani vengono commissionate traduzioni dall’italiano in altre lingue. Nessuno sarà mai in grado di rendere un testo in lingua straniera come se fosse il testo originale e non una traduzione da un’altra lingua.

Nella traduzione dei libri, oltre al traduttore, ci lavorano anche copy-writers, correttori di bozze, scrittori che correggono lo stile ecc. perché non accettare di dover fare - e pagare - i diversi passaggi anche nel caso delle traduzioni tecniche? Dei siti? Legali?
Al nostro interno eseguiamo rigorosamente almeno un controllo di revisione sul lavoro del traduttore - sempre madrelinguista - prima della consegna al cliente. È umano che ci si sbagli, nonostante tutti i vari sistemi di traduzione assistita che esistono sul mercato. Noi abbiamo dei traduttori inglesi di madrelingua bravissimi, che però sbagliano tutti i nomi italiani, quando li digitano di nuovo.

Non parliamo poi del traduttore automatico...", continua Paola Ligabue.
Ormai gli strumenti di traduzione automatica sono a portata di click e a disposizione di tutti coloro che abbiano una connessione internet: il re indiscusso è Google Translate. In casi di estrema urgenza (ad esempio, mi trovo all'estero e ho un assoluto bisogno di tradurre qualcosa di fondamentale importanza) tali strumenti sono in fin dei conti utili per avere un'idea dell'argomento o del significato di una parola e anzi, se siamo fortunati e il database di Google è stato compilato correttamente otterremo la nostra piccola traduzione. Ma parliamo di singole parole, forse i più coraggiosi (o i più disperati) si azzarderanno ad affidare qualche frase al traduttore automatico.

Ma parliamoci chiaro, la traduzione a livello professionale è un'altra cosa. A livello pubblicitario e di marketing è impensabile tradurre un testo attraverso una macchina senza che questo sia rivisto da una persona che possa giudicarne i contenuti ed adattarli a quelli di un pubblico di una determinata comunità, con tutto ciò che ne comporta a livello di esperienza e di conoscenza; nell'ambito promozionale la traduzione automatica potrebbe avere addirittura effetti pericolosi o comici, cosa da evitare se un'azienda decide di tradurre un testo per promuovere la propria immagine all'estero.

Quando andate in un negozio a comprare un vestito, due mesi (o a volte anche un anno) dopo vi permettereste di tornare nello stesso negozio e criticare la manifattura del tessuto o il modo in cui è stato cucito il capo che avete acquistato? Un testo è in fin dei conti un tessuto, e lo dimostra anche l’etimologia. A noi capita anche di dover gestire contestazioni dopo un lasso di tempo considerevole in merito a preferenze che non ci vengono specificate prima di fare il lavoro (ad esempio quando scegliete di dipingere la parete di una stanza voi dite la voglio gialla e non rossa, allo stesso modo in un testo si può decidere a monte la terminologia da usare ed eventuali paletti da fissare).
E come ultima riflessione - conclude Paola Ligabue: se l’avvocato prepara una lettera di sollecito pagamento e fa magari pagare 120,00 euro+ iva, nessuno dei clienti si permette di criticare il modo in cui viene redatta questa lettera. Ma nel caso delle traduzioni, tutti hanno qualcosa da dire sullo stile, perché magari ognuno si esprimerebbe in un altro modo, usando aggettivi diversi (sinonimi), mettendo prima un sostantivo di un altro, o un verbo diverso, o una forma diversa. Ma sappiamo tutti che ognuno di noi si esprime in modo diverso dagli altri, sarebbe come pretendere di scrivere La Cruna dell’Ago sostituendo lo stile di Ken Follett con quello di John Grisham o di Andrea Camilleri…".
 

Ligabue Paola & C. sas
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Ligabue Paola
 
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