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Scarichi idrici: cresce l'attenzione per la tutela della qualità delle acque
Scarichi idrici: cresce l'attenzione per la tutela della qualità delle acque


La direttiva comunitaria quadro in materia di acque (WFD 2000/60/CE) prevede che ogni stato o regione o “distretto idrografico” promuova le azioni necessarie per raggiungere o mantenere il “buono stato di qualità” delle acque superficiali o profonde entro l’anno 2015.

Per dare attuazione alla direttiva quadro e alla legge italiana di recepimento (D.Lgs. 152 del 2006), gli scarichi idrici delle imprese devono essere controllati per verificare la conformità degli stessi ai limiti di emissioni previsti dal D.Lgs. 152/2006.
Per tutelare la qualità delle acque si sono succeduti nel tempo diversi provvedimenti legislativi, l’ultimo dei quali è la legge 36/2010, che hanno previsto sia Sanzioni Amministrative (fino a 30.000 Euro) sia sanzioni penali (arresto fino a due anni).

Ne parliamo con Franco Menozzi, titolare di Hydrocontrol, azienda specializzata nella gestione delle risorse idriche.
“Ricordo innanzitutto – afferma Menozzi – che tutti gli scarichi devono essere preventivamente autorizzati dall’autorità competente. Ogni azienda, in caso di controllo, deve mostrare le autorizzazioni ottenute e di aver svolto gli adempimenti ad esse collegate.
Tutti gli scarichi sono disciplinati – precisa Menozzi - in funzione del rispetto degli obiettivi di qualità dei corpi idrici recettori e devono comunque rispettare i valori limite previsti dall’allegato 5 della parte terza del D.Lgs. 152/2006. I valori limite sono indicati in tabelle differenziate a seconda della tipologia di scarico e del corpo recettore.

Periodicamente gli scarichi idrici delle imprese devono essere verificati soprattutto se si modificano gli impianti o i cicli di produzione in quanto possono variare sostanze e valori.
Evidenzio – continua Menozzi – che gli scarichi nel sottosuolo derivanti da qualsiasi attività  industriale sono categoricamente vietati e che gli scarichi sul suolo sono di norma vietati. E’ permesso lo scarico al suolo di acque depurate provenienti da attività industriali qualora risulti impossibile o eccessivamente costoso scaricare in acque superficiali”.


Come potete essere utili alle imprese e quindi quali servizi offre Hydrocontrol?

“La nostra azienda – risponde Menozzi – è in grado di svolgere un check up sulla gestione idrica dell’impresa. Iniziamo da una verifica della documentazione amministrativa (autorizzazioni, ecc.) per accettarne la correttezza in caso di verifica ispettiva.
Inoltre in molti casi provvediamo ad un aggiornamento dei dati, in quanto la documentazione si riferisce ad attività produttive/impianti di diversi anni fa. Si rende quindi necessario intervenire per verificare la situazione attuale e proporre eventuali soluzioni per la depurazione degli scarichi.

Nello scenario attuale e delle prospettive future sempre più orientato alla ecosostenibilità si fa strada la necessità di sistemi per un riciclo delle acque usate, ovviamente per utilizzi non domestici.
Grazie alle nuove tecnologie – conclude Menozzi -  realizziamo impianti in grado di ridurre il volume di acqua allo scarico e di favorire il loro riutilizzo in altri ambiti”.


Per maggiori informazioni ed approfondimenti, visita il nuovo sito internet di Hydrocontrol www.hydrocontrol.it

 

HYDROCONTROL SRL
Via Monti Urali, 18
42100 Reggio Emilia (RE)
Tel. 0522330315
FAX. 0522331877
Menozzi Franco
 
www.hydrocontrol.it  
info@hydrocontrol.it
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