L’arrivo della stagione autunnale è il periodo favorevole per le verifiche degli impianti di riscaldamento in modo tale da ottenere un’efficienza ottimale del sistema termico, riducendo i rischi di scarso funzionamento.
Ne parliamo con Franco Menozzi di Hydrocontrol, azienda specializzata nella progettazione di impianti per il trattamento acque e in grado di fornire un supporto concreto a tutti gli installatori che in questo periodo sono alle prese con la manutenzione di molteplici impianti.
"E' importante pensare al benessere degli impianti di riscaldamento ed ottenere il massimo dell’efficienza nel periodo invernale, senza costi di dispersione energetica.
I rischi ai quali maggiormente si incorre, dopo il lungo periodo di sospensione estivo, sono individuabili nella formazione di fanghi, inquinamenti microbiologici e depositi di incrostazioni.
Negli impianti moderni, se consideriamo le diverse metallurgie con cui sono realizzati, le sezioni di passaggio ridotte per aumentare lo scambio termico e la bassa temperatura di lavoro dei circuiti, questi rischi sono tra le principali cause dei malfunzionamenti, riducendo il rendimento termico ed il benessere dell’ambiente.
Quali attenzioni si possono adottare per risolvere, o almeno ridurre queste problematiche?
"Per il buon funzionamento dell'impianto di riscaldamento, è importante effettuare una buona manutenzione sulla parte impiantistica. Come? Attraverso l'utilizzo di apparecchiature in grado di separare fanghi dai depositi, ad esempio, come il sistema di defangazione con magneti; oppure mediante l’utilizzo di un apparecchio a maglie filtranti da installare sul circuito di ritorno in protezione allo scambiatore della caldaia.
Un altro aspetto da non sottovalutare - continua Menozzi - è il contributo dato dal condizionamento chimico e dal corretto trattamento dell'acqua. Gli eccessi di sostanza chimiche possono infatti provocare danni permanenti ai sistemi. Non dimentichiamo che l'acqua, all'interno di un circuito chiuso, deve avere un valore di durezza inferiore a 10°F, valore di PH pari a 8 e un basso contenuto di ossigeno.
I risultati ottimali si ottengono completando la manutenzione con un’analisi dell’acqua, verificando l’efficienza dei prodotti. Esistono casi dove la situazione è talmente critica da rendersi necessario, prima della messa in funzione, di un lavaggio dei circuiti.
Hydrocontrol è in grado di offrire consulenza agli installatori, avvalendosi di personale qualificato e di un laboratorio di analisi interno.