Nelle ultime settimane abbiamo sentito molto parlare del piano di rilancio della Fiat. Spesso i giornali e la televisione si sono soffermati esclusivamente sugli aspetti politico sindacali del tema, senza approfondire le questioni e le filosofie industriali.
Approfondiamo l'argomento con Lorenzo Compagnoni di LC lean Consulting, manager e consulente che per storia ed attenzione professionale è sempre stato sensibile a queste tematiche, che trovano la loro fonte primaria nella Toyota e nel “Lean Thinking” .
"La questione FIAT è balzata sulle prime pagine di tutti i quotidiani, ma non è sicuramente nuova.
Alcuni anni fa in un Summit di Confindustria a Torino, Marchionne affermò in modo chiaro: «In Italia si parla molto. Ma, poi, c'è il momento di agire. Abbiamo ancora due o tre anni per completare la ristrutturazione basata sulla filosofia Toyota del World Class Manufacturing (WCM)».
La questione della nuova Panda, da costruire a Pomigliano, nasce dal fatto che l’attuale modello è costruito in Polonia nello stabilimento di Tychy, nel quale è già ampliamente applicata la filosofia e la metodologia del WCM .
Lo stabilimento Polacco ha segnato i miglioramenti più sensibili in fatto di qualità e produttività di tutti gli stabilimenti Fiat in Europa".
Ma cosa si intende per WCM? Quale la filosofia guida di questo sistema?
"Il WCM si pone l'obiettivo di sviluppare, a livello di eccellenza, le prestazioni dei sistemi operativi/manufacturing aziendali.
Concepito come un'innovativa filosofia di gestione e organizzazione delle fabbriche, il WCM si propone di:
- attaccare gli sprechi e le perdite di qualunque tipo
- coinvolgere tutte le persone che operano a tutti i livelli nell'organizzazione aziendale
- applicare con rigore maniacale le regole, le metodologie e gli strumenti del WCM
- diffondere e standardizzare i risultati ottenuti
Quattro i concetti chiave che identificano questa strategia:
Total Quality Control (TQC)
Total Productive Maintenance (TPM)
Total Industrial Engineering (TIE)
Just in Time (JIT)
Il livello di eccellenza dell'intero ciclo logistico-produttivo raggiunto con queste metodologie non ha eguali sul mercato. Tale livello è certificato dalle performance aziendali e da una migliore competitività dei prodotti.
L’applicazione degli strumenti e delle metodologie trae la propria forza dal coinvolgimento delle persone e dall’investimento sulle loro competenze. Il
ruolo delle risorse umane a tutti i livelli, ai quali questo sistema di produzione richiede di essere
polifunzionali e polivalenti, diventa dunque fondamentale per l’
obiettivo della qualità al primo colpo, indicato come l’unico modo per
coniugare qualità e competitività.
Sicuramente Fiat perseguirà questa strategia per i suoi stabilimenti - conclude Compagnoni - ma chiederà ai propri fornitori diretti e indiretti l’applicazione di tale filosofia, per garantire la Qualità e la Competitività del prodotto finale.
La LC lean Consulting, da sempre sensibile a queste tematiche, è a disposizione delle aziende decise ad intraprendere un percorso di miglioramento continuo.
Un punto di riferimento importante perimplementare la produttività aziendale".