Gestione del rischio ambientale: le azioni per un adeguato controllo
La gestione del rischio ambientale, consiste in una serie di azioni di valutazione e di controllo
sulla possibilità che si verifichi un danno ambientale nonché sulle azioni di ripristino delle condizioni iniziali se esso si verifica, ivi compresi gli oneri ed i costi relativi.
Secondo il principio di "chi inquina paga" è evidente che la principale responsabilità grava sulle imprese industriali che da una parte devono garantire il rispetto della normativa a tutela dell'ambiente e dall'altra si devono cautelare rispetto ad un possibile risarcimento da danno ambientale.
Ne parliamo con Roberto Garulli, presidente dello Studio Garulli Insurance Broker.
"La gestione del rischio ambientale di un'attività industriale – afferma Garulli – oltre a garantire un'immagine positiva dell'impresa dal punto di vista dei consumatori, comporta una “presa di coscienza” dei potenziali rischi ed un'ottimizzazione delle tecniche produttive.
I danni ambientali – afferma Garulli – sono diffusissimi e solamente una piccola parte dei soggetti potenzialmente inquinatori analizza i possibili rischi e possiede una copertura assicurativa adeguata.
Il rischio ambientale presenta molte componenti che devono essere valutate dalle aziende e dalle compagnie assicuratrici. La corretta individuazione del rischio viene fatta con l’ausilio di professionisti esperti che prendono in considerazione molteplici aspetti quali l'ubicazione e caratteristiche dello/degli stabilimenti, la descrizione delle località circostanti (zone industriali, aree agricole, zone residenziali,zone turistiche, etc.), le attività svolte e le lavorazioni effettuate, gli scarichi idrici, le emissioni in atmosfera ed il loro trattamento, la tipologia di rifiuti prodotti, l’organizzazione aziendale e le attribuzioni di responsabilità, la presenza negli ultimi 5 anni di denunce o di richieste di risarcimento danni da parte di terzi ed altre ancora”.
Quali le caratteristiche di una polizza assicurativa a copertura del rischio ambientale?
“Un’adeguata polizza assicurativa – risponde Garulli – consente la copertura per la responsabilità civile da inquinamento sia per le attività svolte presso insediamenti industriali sia per quelle svolte presso terzi.
Oggetto dell’assicurazione sono i danni causati involontariamente a terzi in seguito ad inquinamento e comprendono: morte e lesioni personali; danneggiamenti materiali a cose; danni derivanti da interruzioni o sospensioni totali o parziali di attività, spese di bonifica del suolo e delle acque all’esterno del sito assicurato e talvolta anche spese di bonifica all’interno del sito stesso.
Anche le cosiddette "Polizze della Responsabilità Civile da Inquinamento (RCI)" devono essere costruite “su misura” sulla base dell’analisi dei rischi e delle variabili che ho prima evidenziato.
E per questo che occorre sempre affidarsi a professionisti con un’esperienza specifica. Il rischio è di credere di essere tutelati da una polizza quando invece questa è completamente insufficiente”.