L'agguerrita concorrenza tra le imprese, l'internazionalizzazione sempre più spinta dei mercati, il calo di competitività italiana in diversi settori di attività e, in generale, l'attuale contesto economico negativo rendono il ruolo dell'Amministratore sempre più delicato e rischioso.
"Gli amministratori d'aziende - afferma Garulli, Presidente di Studio Garulli Insurance Broker - sono, per legge, personalmente e solidalmente responsabili, con il proprio partimonio, dei danni causati a terzi o alla società riguardao all'attività decisionale svolta per conto della stessa.
il diritto societario e lo sviluppo di rigidi standard di corporate governance ha aggravato di responsabilità il ruolo di amministratore e di sindaco di Società, che hanno tra l'altro obblighi di maggiore trasperanza e pubblicità delle informazioni societarie e forme di tutela ancora più forti a favore degli interessi di azionisti ed investitori.
Questi sono solo alcuni dei motivi principali che hanno portato, negli ultimi anni, ad un aumento delle polizze di responsabilità civile degli amministratori (polizze D&O) in Italia.
La polizza D&O non rappresenta un benefit personale, ma un costo aziendale, totalmente a carico della società contraente".
Che requisiti deve soddisfare un'azienda per usufruire di una polizza D&O?
Un'impresa - spiega Garulli - deve soddisfare i seguenti requisiti:
• Società esistenti da almeno 3 anni
• Patrimonio netto positivo
• Società in utile risultante da ultimo bilancio
• Nessun sinistro e/o circostanza negli ultimi 5 anni
Può farci qualche esempio dei sinistri più frequenti ?
"Molteplici possono essere gli esempi, visto la diversità delle aziende che possono stipulare una polizza di questo tipo. Gli esempi più comuni:
- Mancata supervisione o negligenza nella gestione;
- Eccessiva o carente diversificazione;
- Decisioni errate nell'acquisto o vendita di altre società;
- Politica dei dividendi;
- Informazione incompleta o incorretta.
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